Pietro Cirillo

Nasce a Tricarico (MT) una piccola cittadina nel cuore della Basilicata.
Un centro di antiche tradizioni e ricco di storia.
Da piccolo si innammora della musica popolare grazie ad Antonio Infantino e i Tarantolati , che incontrerà nel 1995 e con loro girerà il mondo facendo conoscere al grande pubblico la musica della loro terra, partecipando ai più grandi festival nazionali ed internazionali di musica etnica. Sarà l’incontro con i grandi guru della musica popolare italiana, a testimoniare il suo amore per le sue radici e a collaborare con loro per anni approfondendo gli studi antropologici e a fare un vero studio sulla musica popolare.
Si laurea con il massimo dei voti all’ Università degli Studi di Salerno in Scienze dell’Educazione ma la sua forte passione lo porta nel 2002 a fondare il gruppo etnico Pietro Cirillo & Tarumba. Studia percussioni e approfondisce i ritmi e gli strumenti del Mediterraneo, portandolo ha collaborare con i migliori musicisti e conoscitori di musica etnica di livello internazionale.
Partecipò con Antonio Infantino al Womad coordinato da Peter Gabriel e considerato una delle più grandi rassegne etniche mondiali. È direttore artistico di numerose rassegne di musica etnica e dirige seminari sul Tarantismo e sulle tecniche di suono del tamburo a cornice.
Considerato dalla critica uno dei migliori conoscitori e ricercatori della musica popolare lucana. I suoi studi si concentrano su sonorità particolari ,quali l’uso di percussioni lignee, tamburelli, batteria etnica, cubba-cubba: arcaico tamburo a frizione, chitarre battenti ed elettriche adattate per ottenere suoni psico-acustici, cordofoni mediterranei, fanno di Pietro Cirillo & Tarumba una macchina poliritmica di grande impatto e coinvolgimento.
Nel 2007 sono stati selezionati dalla giuria dell’ Arezzo Wave come migliore band etnica della Lucania, e nello stesso anno saranno accompagnati da un fortunato tour.
Nel 2005 è ospite all’interno della compilation “Musichetnia” Ed. Mus. Redland, con il brano Vibra Pelle. Nel 2006 uscirà con l’etichetta romana CNI il lavoro “Terra di Magia”, un viaggio complesso e magico alla riscoperta dei canti e suoni della Grande Lucania, che ha riscosso ottimi consensi sia in Italia che all’estero. Nel 2007 sarà ospite nella compilation “Sud Open Source vol. 2” con il brano Tarumba. Nel 2008 uscirà il disco “Nera Tarantola” CNI music, progetto-movimento che associa la musica incalzante della pizzica-tarantata alle antiche sonorità della Trance. A Giugno 2009 è ospite all’interno della compilation “Ethno Salento” Ed, Mus. Redland con il brano Vibra-Pelle. Nel 2011 esce il nuovo lavoro discografico “Anima Tarantata”; un disco che segna il cammino musicale di Pietro Cirillo, facendolo conoscere al grande pubblico e festival.
Dopo aver ottenuto numerosi riconoscimenti per l’attività svolta nel campo musicale sulla ricerca della musica popolare Lucana, si dedica allo studio profondo della tradizione popolare della propria terra.
Collabora in molti festival con Mimmo Epifani e gli Epifani Barbers, mentre a Febbraio 2015 firma un contratto discografico con una delle più importanti etichette nazionali di musica etnica: la CniMusic.
Sarà l’incontro con il pionere e produttore nazionale di world music Paolo Dossena a portarlo a fondare il nuovo movimento musicale: Le Officine Popolari Lucane.
Un movimento musicale tutto nuovo che apre i suoi orizzonti al Mediterraneo e soprattutto alla collaborazione di grandi artisti di livello internazionale.
È stato anche direttore artistico e la voce portante del disco del quarantennale dello storico gruppo dei TARANTOLATI DI TRICARICO.

Officine Popolari Lucane

E’ uno spettacolo creato da Pietro Cirillo unico e travolgente che porterà il pubblico verso uno stato di ipnosi ed un viaggio unico ed irripetibile nei ritmi e suoni della Lucania.
Una terra legata ad una storia millenaria che parla di una cultura poco conosciuta ma ricca di tradizioni e canti popolari.
Le ballerine ripercorreranno l’evento magico legato al morso della “NERA TARANTOLA” lasciandosi travolgere dal ritmo trance che governera’ ipnoticamente tutto il nostro concerto.
Una nuova forma di spettacolo che associa la musica ipnotica della tarantalucana alle antiche sonorità della“trance”. Uno spettacolo-festa, con ambientazioni coloratissime ed ipnotiche, caratterizzato dall’impressionante coreografia generata delle maschere “suonanti” multicolori che creeranno la “festa” e susciteranno la danza. Le maschere suonanti con le loro campane e coloratissimi nastri lunghi irrompono dai vari lati correndo e ballando in ogni direrzione tra la folla. Queste maschere suonanti sono le dirette discendenti dei satiri danzanti dei rituali dionisiaci che vediamo nelle antiche rappresentazioni del V-III secolo a.C.
Lo strumento tipico della Lucania è il cubba-cubba il cui suono cupo e profondo è provocato dallo strofinio della mano bagnata su una cannuccia cava, legata inferiormente ad una membrana fatta con pelle di animale o semplicemente con una tela. Lo sfregamento della mano sulla cannuccia e le vibrazioni della membrana amplificate dal recipiente determinano scansioni ripetitive assimilabili al ciclo biologico “nascita-vita-morte”. Suoni, colori e ritmi ipnotici invadono l’ambiente: i percussionisti riempiono l’aria di suoni, le maschere suonanti di colori e le ballerine scandiscono il ritmo ipnotico. Sul palco i musicisti eseguono il loro repertorio legato alle proprie, profonde e millenarie radici, riportando alla luce una tradizione fatta di ritmi e danze.

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